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Intismeran supera la fase 3 nel melanoma, ma mancano ancora i dati completi

by needhelp
Cancer
mRNA
Melanoma
Clinical Trials

Moderna e Merck hanno annunciato il 19 agosto il primo risultato positivo di fase 3 per una terapia individualizzata a neoantigeni e per un trattamento oncologico a mRNA. INTerpath-001 ha coinvolto 1.137 pazienti con melanoma in stadio IIB-IV rimosso completamente.

Intismeran autogene più pembrolizumab ha superato pembrolizumab da solo sia nella sopravvivenza libera da recidiva sia in quella libera da metastasi a distanza. Le aziende definiscono entrambe le differenze statisticamente significative e clinicamente rilevanti.

Che cosa ha misurato lo studio

I pazienti sono stati randomizzati 2:1. Intismeran è stato somministrato ogni tre settimane fino a nove dosi insieme a pembrolizumab; il controllo ha ricevuto soltanto pembrolizumab.

La terapia nasce dal sequenziamento del tumore del singolo paziente. Il suo mRNA sintetico codifica fino a 34 neoantigeni tumorali per indirizzare le cellule T contro eventuali cellule residue.

È una terapia adiuvante dopo l’intervento. Non previene la comparsa del cancro nelle persone sane: lo studio valuta se ritarda recidiva, diffusione a distanza o morte.

Il traguardo e ciò che manca

È la prima fase 3 randomizzata positiva per questo approccio. Conferma inoltre il segnale di KEYNOTE-942: a cinque anni, la fase 2b aveva ridotto del 49% il rischio di recidiva o morte e del 59% quello di metastasi a distanza o morte.

Il comunicato non riporta hazard ratio di fase 3, tassi assoluti, intervalli di confidenza o sottogruppi. La sopravvivenza globale è ancora seguita e mancano le tabelle dettagliate sulla sicurezza.

Le aziende presenteranno i dati a un congresso e parleranno con le autorità. Intismeran resta sperimentale. Il risultato convalida una strategia nel melanoma, non in ogni tumore.

Riferimenti

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